Lavagna (Ge) - 01 Agosto 2009 - Battaglia di Lavagna

Si è dato vita alla rivisitazione di un episodio della guerra che si è svolta in Italia tra Francia e Spagna all’inizio del XVII° secolo e che vede impegnati Francia e Savoia da una parte e Spagna e Genova dall’altra. I primi cercano uno “sbocco sul mare” a Lavagna mentre i secondi cercano di difendere la località rivierasca. Una cosa vera è la frase di Battino Maragliano riferita ad un episodio della Guerra di Avignone (1624-1627) episodio all’interno della più famosa Guerra dei Trentanni e cioè quando con la promessa di ingrandimenti territoriali in Liguria, la Francia convince Carlo Emanuele I duca di Savoia ad effettuare un attacco congiunto contro Genova (novembre 1624). Carlo Emanuele ottiene 12.000 francesi, attacca la Repubblica di Genova, sconfigge gli avversari a Voltaggio (9/4/1625) ed investe il porto di Genova (aprile 1625). In Valpolcevera avanzano 7.000 sabaudi che trovano il passo di Petralavezzara fortemente presidiato dai genovesi, quindi deviano per il passo del Pertuso. Don Giovanni Maria Lucchini rettore di Montanesi raduna 80 paesani che resistono, soccorsi da 1.500 uomini con alcuni capitani di ventura, tra i quali Battino Maragliano (10/5/1625). I sabaudi sono costretti a desistere. Presso il passo del Petruso, chiamato anche Passo della Vittoria, è in seguito eretto un santuario dedicato a Santa Maria della Vittoria.

Foto di Walter Gomiero