
Il Gruppo Storico Militare “SABOYA 3” è costituito da persone amanti della Storia. Questo Sodalizio ripercorre le gesta di quegli uomini che hanno combattuto sulle nostre terre durante la “Guerra dei Trent’Anni” nella "fase cosiddetta Francese" e più precisamente nell'invasione del Ducato di Milano. La meccanica di questa manovra si potrebbe definire a "tenaglia", dal momento che era costituita da due colonne di soldati. Una colonna al comando del Generale Ugonotto Rohan oltrepassò i Grigioni, discese la Valtelllina e arrivò fino a Lecco. L'altra colonna al comando del Duca Amedeo I di Savoia e del Maresciallo Duca Crequi Blanchefort de Canaples attraversò il Piemonte, arrivando fino al Fiume Ticino, dove lo guadò nelle vicinanze della "cassina" di Tornavento.
Dopo scorrerie nei paesi vicini, causando morti e saccheggiando case, conventi e chiese, ingaggiò la Battaglia la Domenica 22 Giugno 1636. Teatro di questa Battaglia tra le truppe Franco-Sabaude e gli Spagnoli alleati con gli Italiani e Allemanni al comando del Marchese di Leganes (Governatore del Ducato di Milano) è stata la brughiera vicino all’aeroporto di Malpensa. I “Cavalieri del Fiume Azzurro”, Confraternita Culturale ed Enogastronomica (la cui fondazione risale al 1996, 360' Anniversario della Battaglia di Tornavento), rievocano la stessa, ogni anno nell’ultima domenica di Giugno. Nel 2007 ha avuto luogo l’11^ Edizione. Le tracce storiche di questo avvenimento sono state portate alla luce dal N.H. Gian Domenico Oltrona Visconti e dal Prof. Franco Bertolli, dopo lunghe ricerche presso l' Archivio Arcivescovile di Milano e l'Archivio Storico di Simancas, Spagna. Le notizie storiche riguardanti Saboya 3 sono pervenute direttamente dall’attuale “Regimiento Saboya n.6. che tutt’ora è operativo con base a Badaioz, Spagna.
Il gemellaggio tra la confraternita i “Cavalieri del Fiume Azzurro” con ufficiali, rappresentanti il suddetto Reggimento (di stanza nella caserma della NATO RDC Italy di Solbiate Olona nel 2002) ha suggellato questo scambio di importantissime informazioni. Queste ultime hanno allargato gli orizzonti delle frammentarie conoscenze in nostro possesso. I nobili dell'epoca erano proprietari e finanziatori dei Tercios. Queste formazioni venivano utilizzate a uso e consumo dei voleri di queste famiglie, ottenendo favori da parte del Re (prebende, marchesati, ducati, ecc...) qualora egli avesse avuto bisogno di queste compagini militari per l'impiego in battaglia.
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Nel caso in cui questi impieghi bellici fossero stati fallimentari, l'unico espediente per poter foraggiare le spese sostenute, era la razzia ai danni delle popolazioni coinvolte nelle varie fasi belliche, unica fonte di sopravvivenza dei soldati che non percepivano con regolarità la propria paga. Il "nostro" Tercio, il Saboya 3 per la precisione, pare sia stato costituito dal Duca Filiberto di Savoia (si desume che Saboya sia la traduzione spagnola di Savoia), il cui zio era Carlo V Re di Spagna, sul finire del 1500. Ciò avvenne per fronteggiare il proprio nemico, il Re di Francia, dal momento che la Savoia all'epoca era un'entità indipendente a tutti gli effetti. Il destino ha voluto che Il Tercio Saboya 3 combattesse contro un Savoia nel 1636, proprio nella Battaglia di Tornavento.
Attualmente il Gruppo Storico Militare Saboya 3 di Tornavento è composto da un Comandante, Vicecomandante, Alabardieri in alta uniforme, Picchieri muniti di corazze, Archibugieri, Cannonieri, Spadaccini, un Tamburino e Vivandiere.
Il Gruppo di Cerimonia, composto da Dame e Nobili, dà luogo a esibizioni di ballo seicentesco, nel contesto della Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento e in occasione delle varie manifestazioni, alle quali il Gruppo viene annualmente invitato.
Gli accampamenti che vengono allestiti durante le varie rievocazioni storiche alle quali il Gruppo ha preso parte sia in Liguria, Piemonte che in Francia e Olanda, comprendono una Tenda Comando, una tenda più piccola per i soldati, gogne, stoviglie, panche e tavoli in legno.
Chiunque fosse in possesso di notizie più precise al riguardo e volesse farcene menzione, potrebbe tranquillamente scrivere all'indirizzo di posta riportato nella pagina dei contatti.