
Albizzate (Va) - 29 Novembre 2009
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Festa di Santa Barbara, Patrona degli
Artiglieri. S. Messa e Commemorazione dei Caduti. Foto di Cristina Cotta |
Jesi (An) - 19/21 Settembre 2009
Lavagna (Ge) - 01 Agosto 2009 - Battaglia di Lavagna
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Si è dato vita alla rivisitazione di un episodio della guerra che si è svolta in Italia tra Francia e Spagna all’inizio del XVII° secolo e che vede impegnati Francia e Savoia da una parte e Spagna e Genova dall’altra. I primi cercano uno “sbocco sul mare” a Lavagna mentre i secondi cercano di difendere la località rivierasca. Una cosa vera è la frase di Battino Maragliano riferita ad un episodio della Guerra di Avignone (1624-1627) episodio all’interno della più famosa Guerra dei Trentanni e cioè quando con la promessa di ingrandimenti territoriali in Liguria, la Francia convince Carlo Emanuele I duca di Savoia ad effettuare un attacco congiunto contro Genova (novembre 1624). Carlo Emanuele ottiene 12.000 francesi, attacca la Repubblica di Genova, sconfigge gli avversari a Voltaggio (9/4/1625) ed investe il porto di Genova (aprile 1625). In Valpolcevera avanzano 7.000 sabaudi che trovano il passo di Petralavezzara fortemente presidiato dai genovesi, quindi deviano per il passo del Pertuso. Don Giovanni Maria Lucchini rettore di Montanesi raduna 80 paesani che resistono, soccorsi da 1.500 uomini con alcuni capitani di ventura, tra i quali Battino Maragliano (10/5/1625). I sabaudi sono costretti a desistere. Presso il passo del Petruso, chiamato anche Passo della Vittoria, è in seguito eretto un santuario dedicato a Santa Maria della Vittoria. Foto di Walter Gomiero |
Tornavento di Lonate Pozzolo (Va) - 27/28 Giugno 2009
XIII Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento (22 Giugno 1636)
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27 Giugno 2009 Fidanzamento tra il N.H. Carlo Porro e Cecilia della Croce e incursione di truppe franco-sabaude.
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“Los Francéses, los Francéses!!!” erano le urla dei Soldati dei Tercios Spagnoli di stanza a Tornavento, per fronteggiare le compagini Franco-Sabaude intente a guadare il fiume Ticino per assediare il borgo di Tornavento, con lo scopo di arrivare fino a Milano e far sì che sulla città meneghina garrisse il vessillo della Francia di Luigi XIII. Le cronache storiche riportano sino ai giorni nostri le gesta dei due eserciti che si sono fronteggiati prima sulla riva del Ticino a colpi di archibugio e mezzo sagro, respingendo i rispettivi attacchi a colpi di picche, alabarde e spada. Un centinaio di figuranti rievocano questa prima parte della Battaglia di Tornavento che ha come scenario la suggestiva piazza che si affaccia sull’alveo del Fiume Ticino. Le asprità tra gli orgogliosi Tercios Spagnoli capitanati dal Maestre de Campo D. Diego Mejia de Guzmàn I Marques de Leganés e la caparbietà delle truppe Francesi del Maresciallo de Crequì e della Cavalleria di Vittorio Amedeo I hanno termine solo al tuonare del cannone, che sancirà la tregua tra le armate allo scoccare del mezzodì. I reparti si apprestano a recuperare i feriti e a far ritorno ai rispettivi accampamenti , dove ristorarsi e affinare le ultime strategie per tenere in scacco il nemico. Il sole arroventa le corazze e asciuga le arse gole dei già provati soldati. Gli spettatori, si ridanno appuntamento dopo aver assistito alle prime fasi della Battaglia nella mattinata, sfidando la canicola del pomeriggio, assiepandosi lungo il perimetro del campo della Rievocazione, quasi a voler condividere il “sacrificio” dei duecento figuranti totali, che da lì a poco sfileranno in rassegna nei ranghi dei propri gruppi, rispettando fedelmente i canoni storici del conflitto, posizionandosi nelle rispettive linee difensive. Sei le Compagnie in campo: “Il Gruppo Storico Militare di Cerimonia e di Ballo Saboya 3 di Tornavento”, “La Cerchia” di Graglia (Bi), “La Picca e Moschetto” di Novi Ligure (Al), Milizie Paesane di Grugliasco (To), Milizie del Borgo di Canelli (At), Tabularasa di Jesi (An) e “La Compagnia di Santa Brigida” di Rivoli (To). Il luccichio delle protezioni dei lancieri, l’autenticità delle uniformi dei soldati e dei rispettivi subalterni, attirano gli sguardi del pubblico. Il sordo rullo dei tamburi annuncia l’inizio degli scontri. Sembra che il tempo si sia fermato a quel caldo giorno di giugno del 1632. I frati cappuccini inviati dal Cardinal Monti tra le fila dell’esercito Francese perché scongiurassero il Maresciallo De Crequì di risparmiare dalle violenze le suore dei 19 conventi presenti sul territorio di Lonate e preservare dalle atrocità la popolazione inerme: una preghiera rimasta inascoltata ma che non fece desistere i frati dal benedire ugualmente le truppe franco-sabaude. Il fragore delle bocche di fuoco prevarica le grida dei soldati e annuncia inesorabilmente l’invereconda mietitura delle prime vittime, come i giovanissimi soldati degli eserciti regolari, destinati alla dura realtà del logorio estenuante della guerra. Parte la controffensiva spagnola a contrastare con i propri cannoni le velleità dei franco-sabaudi. Una prima avanzata dei picchieri di ambo le parti lascia sul campo i feriti prontamente soccorsi dalle infaticabili vivandiere, e i morti pietosamente assistiti dai misericordiosi frati. L’odore acre delle polveri e il lamento dei soldati investiti dalla furia dei combattimenti, non pongono fine alle scaramucce tra gli spadaccini entrati anch’essi nel vivo degli scontri. La cavalleria napoletana del Capitano Gambacorta tenta di sedare gli animi dei francesi che vengono a loro volta coadiuvati da alcune cariche dei reparti a cavallo del Duca Vittorio Amedeo I. Scrosciano gli applausi degli spettatori. L’improduttività dei precedenti attacchi, fa in modo che entrambe i comandanti dei vari schieramenti convengano a un incontro tra le trincee di fascine, decretato dalla presenza di una bandiera bianca issata dai drappelli al loro seguito. Dopo un acceso colloquio, le parti non arrivano a nessuna intesa. I Tercios e le armate Franco-Sabaude riprendono i combattimenti. L’ultimo attacco della cavalleria napoletana non dà il giusto contributo agli iberici, messi in difficoltà da continue perdite. La cavalleria stessa perderà il proprio condottiero, lasciando nello sconforto i reparti ispanici quasi allo stremo delle forze. La folla entusiasta tributa la propria stima con incessanti applausi all’indirizzo dei Gruppi di Rievocazione Storica che hanno dato vita con rigore filologico, a una delle pagine epiche più convulse della storia bellica locale. La Storia narra che il 22 Giugno del 1636 rimasero sul campo di battaglia del “Panperduto” più di 3.000 soldati. I Franco-Sabaudi non osarono più avanzare in Lombardia, si ritirarono qualche giorno dopo, gettando alle ortiche il valore strategico di una vittoria tattica maturata sul campo. L’immolazione di tanti uomini all’ombra della Croce di Borgogna, impedì che i Franco-Sabaudi defraudassero gli Spagnoli del loro primato su Milano. Foto di Francesco Arcuri e Manlio Da Re |
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28 Giugno 2009 La Battaglia
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Canelli (At) - 20/21 Giugno 2009 - Assedio di Canelli
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Le cronache
raccontano che nel 1613 Canelli riuscì a resistere all'assedio
perpetrato dall'esercito di Carlo Gonzaga, Duca di Nevers, durante la
guerra di successione del ducato di Monferrato. Invano le truppe del
Gonzaga tentarono di sfondare la difesa della città, sostenuta
attivamente dai cittadini oltre che dalla guarnigione militare. Foto di Walter Gomiero e Daniela Mac Donald |
Lavagna (Ge) - 09 Agosto 2008 - Battaglia di Lavagna
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La ricostruzione di un episodio della guerra che si è svolta in Italia tra Francia e Spagna all’inizio del XVII° secolo e che vede impegnati Francia e Savoia da una parte e Spagna e Genova dall’altra. I primi cercano uno “sbocco sul mare” a Lavagna mentre i secondi cercano di difendere la località rivierasca. Una cosa vera è la frase di Battino Maragliano riferita ad un episodio della Guerra di Avignone (1624-1627) episodio all’interno della più famosa Guerra dei Trent'Anni e cioè quando con la promessa di ingrandimenti territoriali in Liguria, la Francia convince Carlo Emanuele I duca di Savoia ad effettuare un attacco congiunto contro Genova (novembre 1624). Foto di A. Fornasari |
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Prima partecipazione del Saboya 3 Gruppo Storico Militare di Cerimonia e di Ballo di Tornavento all'Edizione 2008 dell'International Day. Foto di Laura Bassotto |
Tornavento di Lonate Pozzolo (Va) - 28/29 Giugno 2008
XII Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento (22 Giugno 1636)
Canelli (At) - 21/22 Giugno 2008 - Assedio di Canelli
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La resistenza delle milizie di Canelli e dei suoi cittadini all'assedio messo in essere dalle armate di Carlo Gonzaga, Duca di Nevers, durante la guerra di successione del ducato di Monferrato.
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Somma Lombardo (Va) - 25 Maggio 2008 - Castello Visconteo di San Vito
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Serata di Gala a
chiusura della Manifestazione "Il Cavallo, La Brughiera". Foto di Laura Bassotto |
Casorate Sempione (Va) - 18/25 Aprile 2008 - "Il Cavallo, La Brughiera"
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La prima Edizione dell'Evento che ha visto la partecipazione di tante realtà culturali della Provincia di Varese, a corollario del Mondo Equestre. Foto di Laura Bassotto |
Milano - 14 Aprile 2008 - Conferenza Stampa presso il Palazzo della Regione Lombardia.
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Conferenza Stampa tenuta presso il Palazzo della Regione Lombardia a Milano, per la presentazione dell'Evento "Il Cavallo, La Brughiera". Foto di Laura Bassotto |
Varese - 05 Aprile 2008 - Conferenza Stampa presso Villa Recalcati a Varese.
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Conferenza Stampa tenuta presso Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, per la presentazione dell'Evento "Il Cavallo, La Brughiera" Foto di Laura Bassotto |